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È importante adottare, ove possibile, liquidi dielettrici che diano maggiori sicurezze rispetto ai tradizionali oli isolanti minerali di derivazione petrolifera.

In occasione del convegno del 27 Febbraio organizzato da parte del Comitato Elettrotecnico Italiano è stata illustrata da parte dell’Ing. Turturici, capo dei Vigili del Fuoco della provincia di Biella, la bozza, pressochè definitiva del Decreto Ministeriale "Misure per la progettazione, l’installazione e l’esercizio delle macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantità superiore ad 1 m3".

La bozza innova sensibilmente le disposizioni vigenti relativamente alle norme di sicurezza e, in vista dell'adeguamento al Regolamento UE 305/2011, si pone i seguenti obiettivi prioritari:  

  • Prevenire e mitigare le conseguenze di situazioni di guasto interno alle macchine che possono essere causa d’incendio e di esplosione,  
  • Limitare, in caso di incendio e/o esplosione, danni a persone, animali e cose,  
  • Garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti,  
  • Limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dei locali,  
  • Limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui,  
  • Assicurare la possibilità che gli occupanti lascino l’installazione indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo,  
  • Garantire la possibilità per le strade di soccorso di operare in condizioni di sicurezza. 

La situazione delle leggi esistenti (D.Lgs. 81/08, L. 98/2013) prescrive comunque che, per le installazioni esistenti, laddove non vengano rispettate le prescrizioni riportate nella norma CEI 11-1 (sino al 01/11/2013) e successivamente nelle CEI EN 61936-1(traduzione italiana della  IEC 61936-1), CEI 11- 4 e CEI 11-17, si provveda ai necessari adeguamenti entro il 07/10/2014.  
Questi adeguamenti sono pertanto obbligatori a prescindere dall’entrata in vigore del nuovo Decreto Ministeriale che, quando entrerà in vigore, prescriverà per le nuove installazioni norme di sicurezza ancora più impegnative delle attuali.

  • È pertanto importante adottare, ove possibile, liquidi dielettrici che diano maggiori sicurezze rispetto ai tradizionali oli isolanti minerali di derivazione petrolifera. Questo obiettivo si consegue agendo su due parametri: diminuire il potere calorifico del liquido, ed aumentarne il punto di infiammabilità. Gli oli isolanti vegetali rispondono a tali requisiti, inoltre nel caso di incidenti che provocano solo spandimento, la biodegradabilità del prodotto limita significativamente il danno ambientale.
  • L’adozione di oli vegetali consente in particolare, dal punto di vista impiantistico, di ridurre le distanze di sicurezza previste sia per le macchine tra loro, sia dall’ambiente circostante. Infatti, in base alle norme esistenti, se la classe del liquido isolante, in base alle norme IEC 61039/IEC 61100 risulta K2 o K3 (Classi di appartenenza degli esteri sintetici e degli oli vegetali), le distanze di sicurezza possono essere dimezzate. Per apprezzare cosa ciò significhi in termini di progettazione di impianto e di aree impegnate si fornisce la seguente tabella ( rif. CEI 11-1); si noti in particolare che l'area prescritta diminuisce del 75%:
Potenza Trasformatore         Liquido minerale Olio vegetale
     
 
         
       Lato (m)  Superficie (m2)     Lato (m)  Superficie (m2)
1.000 V /  2.000  V (Classe A)   3 9   1.5 2.25
2.000 V / 20.000 V (Classe B)   5 25   2.5 6.25
20.000 V / 45.000 V (Classe C)   10 100   5 25
> 45.000 V (Classe D)   15 225   7.5 56.25

Confronto tra le aree prescritte per i due tipi di liquidi isolanti

I dati in tabella ed in figura (in verde le aree previste per trasformatori isolati con olio vegetale) si commentano da soli!

  • Vale inoltre la pena ricordare che ad oggi nessun trasformatore in esercizio con olio vegetale si è incendiato: dal rapporto IEEE del gennaio 2009 si evince che in 10 anni, su un numero di 45.000 trasformatori isolati con olio vegetale installati negli Stati Uniti (il numero odierno si aggira intorno alle 500.000 unità, n.d.r.), non vi è stato nessun caso di incendio come invece si verifica talvolta utilizzando l’olio minerale. Recentemente (17 gennaio 2014) si è incendiato uno dei trasformatori principali della centrale elettrica di un importante attore energetico italiano. Il rogo, considerato molto pericoloso, era infatti alimentato da oltre 65 mila litri di olio minerale combustibile.

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